50) Bchner. Il paradiso ci sta davanti.
Ludwig Bchner capovolge la dottrina cristiana dell'iniziale
paradiso perduto, affermando che il paradiso non sta all'origine
della storia dell'uomo, ma davanti a lui; anzi, sar proprio
l'uomo a realizzarlo con il suo impegno e con la sua fatica.
L. Bchner, Prefazione all'edizione italiana di Forza e materia.

Infatti, se la tradizione religiosa c'insegna che l'uomo  un
discendente degenere del suo primo capostipite, creato perfetto da
Dio, decaduto e cacciato dal paradiso, ci ammaestra per l'opposto
la scienza che questo paradiso non l'abbiamo lungi e alle spalle,
ma vicino e sotto gli occhi, e che si pu arrivare a possederlo a
forza di camminare innanzi fra studi, fatiche e lavori; essa
c'insegna inoltre che non siamo da grandi divenuti piccoli, ma che
abbiamo principiato da piccoli per divenir grandi e sempre pi
grandi; essa insegna infine, che per questa via non v' cosa che
non si possa raggiungere, e ch' uno stolto ed empio attentato
della teologia, non meno che della filosofia, il voler prescrivere
dei limiti pretesi insuperabili all'umana natura. E non facciamo
oggid in via naturale delle cose, che sarebbero parse ai nostri
avi altrettanti portenti prodotti da una potenza sovrumana? E non
siamo penetrati colle nostre indagini e conoscenze in regioni e in
misteri stimati dai filosofi d'una volta trascendenti, vale a dire
superiori all'umana intelligenza? Stolto adunque colui che spera
dall'alto i lumi, le forze e gli aiuti che mai non si ottengono, e
trascura intanto di mettere in opera quelli che ha! Non v'ha che
la propria fatica e il proprio studio, s di mente che di corpo,
che possano portare avanti e pi vicino allo scopo dell'umanit.
Quanto eccede la sfera dei sensi  falso e di mala provenienza,
sia che voglia farsi valere nella religione, nella filosofia,
nella scienza o nella pratica della vita giornaliera.
Grande Antologia filosofica, Marzorati, Milano, 1976, volume
ventiquattresimo, pagina 42.
